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Lo studioso François Champollion, a cui si deve la decifrazione della scrittura geroglifica, fu invitato a Torino nel 1824, all’arrivo della prima collezione egizia, acquistata da Carlo Felice di Savoia.

Colpito dall’importanza e dal valore dei reperti, affermò che da quel momento in poi la strada per Menfi e Tebe sarebbe passata per Torino.

FARAONICO !

Quello di Torino è il più antico Museo Egizio al mondo ed il secondo dopo quello del Cairo per ricchezza di reperti (circa 30.000), tra i quali il celeberrimo corredo funerario dell’architetto Kha. In effetti, questa tomba fu ritrovata intatta grazie all’astuzia dello stesso architetto, che la progettò in maniera differente rispetto all’uso comune.

Nel nuovo allestimento museale, inaugurato nell’aprile del 2015, si ripercorre tutta la storia di questa grande civiltà. Il percorso espositivo si sviluppa su quattro piani, ricoprendo cronologicamente un arco temporale che va dal 4000 a.C. al 700 d.C.

Di grande impatto risulta la suggestiva illuminazione dello statuario,  firmata dal premio Oscar Dante Ferretti, che enfatizza l’aura misteriosa ed esoterica, in cui – da sempre – è avvolta la storia della civiltà nilotica.

VISITA GUIDATA PROGRAMMATA
con Sonia Bruna

  • Domenica 10 febbraio 2019
    ore 14.30, ritrovo all’ingresso del Museo, in Via Accademia delle Scienze 6
  • Quota di partecipazione € 25 a persona (prenotazione obbligatoria)
    Per i possessori dell’abbonamento ai musei € 15
    Contattateci per dettagli  info@turinguide.eu

CURIOSITA‘

Nelle sale sono esposti sarcofagi, mummie, oggetti di uso quotidiano, libri dei morti e altri papiri.
Ce ne sono due in particolare decisamente curiosi, che scopriremo insieme:

  • il papiro dello sciopero, il primo documentato nella storia , verificatosi durante il regno di Ramesse III (1186-1153 a.C.). A incrociare le braccia furono gli operai di Deir el-Medina, villaggio in cui risiedevano gli artisti ed artigiani impegnati nella costruzione e decorazione delle tombe dei sovrani nei pressi dell’antica Tebe (l’odierna Luxor).
  • e il papiro erotico, che presenta una combinazione di immagini e testi con esplicita valenza sessuale e un tocco satirico.