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Situato in Via Santa Teresa 20, al primo piano di una nobile dimora seicentesca, il Museo Schneiberg è un luogo in cui si perde la nozione del tempo. Varcarne la soglia significa intraprendere un viaggio iniziatico ed esotico. Una magia di colori, luci e suoni accompagna il visitatore in un susseguirsi di sale, dove 36 tappeti cinesi sono esposti con gusto raffinato e una sorprendente attenzione ai dettagli.

Il Museo Schneiberg - The Schneiberg Museum - Le Musée Schneiberg - Das Schneiberg Museum - Sala dei talismaniSi tratta di tappeti rari, realizzati in seta con inserti di filo di rame ricoperto d’oro, creati dalle manifatture imperiali per la corte della dinastia Qing (1644–1911). Alcuni ornavano i padiglioni e le sontuose sale della Città Proibita e del Palazzo Imperiale di Mukden in Manciuria, mentre altri venivano offerti come omaggi di grande prestigio a dignitari e diplomatici in visita.

La collezione è il frutto di una particolare predilezione per questo tipo di manufatti e dell’impegno di più generazioni di collezionisti privati. Dopo essere stata esposta al Museo di Arte Orientale (MAO) di Torino tra dicembre 2015 e marzo 2016, dal settembre 2020 la preziosa collezione ha trovato una collocazione definitiva nella nostra città, forse non a caso…

 

Torino, città esoterica

Il Museo Schneiberg - The Schneiberg Museum - Le Musée Schneiberg - Das Schneiberg Museum - Tappeti dinastia QingAnche in Occidente l’aspirazione a cogliere i segreti dell’universo attraverso simboli, geometrie e corrispondenze era un tema caro agli alchimisti. Città dalla lunga tradizione esoterica, Torino accolse Nostradamus per ben due volte, alimentando miti e suggestioni che ancora oggi affascinano studiosi e curiosi.

Il Museo Schneiberg si inserisce perfettamente in questo solco di spiritualità e magia bianca che da secoli caratterizza Torino. Oltre alla funzione meramente estetica e decorativa, i tappeti ora esposti nelle sale del piano nobile di Palazzo Provana di Collegno erano destinati a svolgere un ruolo magico-religioso nei rituali e nelle cerimonie di corte della dinastia Qing. Per questa ragione, diversi esemplari recano sul bordo superiore un’iscrizione che indicava la sala a cui erano destinati, ambienti nei quali veniva svolta una funzione specifica.

Furono concepiti anche come un raffinato gioco filosofico-spirituale: ogni tappeto rappresentava una sorta di tessera di un mosaico, la cui soluzione si sarebbe rivelata solo a chi fosse in grado di decifrare le storie celate tra trame e orditi. A causa dei numerosi incendi che devastarono le strutture lignee dei padiglioni e delle residenze imperiali, molti tappeti andarono perduti. Oggi, tra collezioni private e musei, sono noti soltanto 390 esemplari in seta e metallo dell’epoca Qing.

Draghi terrestri e acquatici, animali fantastici, onde dell’oceano primordiale, nuvole e fiori popolano questi splendidi tappeti: un’iconografia talvolta distante da quella occidentale, ma ricca di fascino e animata da un intento comune a ogni vero alchimista — la ricerca della purezza e dell’immortalità.

 

Visitare il Museo Schneiberg

Il-Museo-Schneiberg-The-Schneiberg-Museum-Le-Musee-Schneiberg-Das-Schneiberg-Museum-Palazzo-Provana-di-CollegnoL’edificio che ospita il museo fu residenza della nobile famiglia Provana di Collegno fino alla fine dell’Ottocento e, successivamente, ha avuto varie destinazioni. Costruito nel 1687 secondo un progetto attribuito al grande architetto barocco Guarino Guarini, lo splendido atrio monumentale necessiterebbe oggi di un restauro accurato.

Le sale auliche del palazzo, in cui è allestito il Museo Schneiberg, conservano affreschi in ottimo stato, nonostante i danni subiti dall’edificio durante il bombardamento della notte dell’8 dicembre 1942.

Il percorso di visita museale, tuttavia, si concentra principalmente sul contenuto più che sul contenitore: la straordinaria collezione di tappeti cinesi.

Le visite guidate, affidate a personale di grande competenza, aiutano il visitatore a orientarsi in un universo sorprendente e a familiarizzarsi con la cosmologia taoista. I gruppi sono volutamente poco numerosi, sia per le dimensioni delle sale sia per garantire un’esperienza profonda e intima. Ciò che mi ha colpito maggiormente durante la mia visita è stato riscoprire, con grande piacere, le affinità profonde e i fili invisibili che uniscono culture e spiritualità diverse, al di là di ogni credo e appartenenza.

Il Museo Schneiberg - The Schneiberg Museum - Le Musée Schneiberg - Das Schneiberg Museum - DragoPer la bellezza delle opere e per l’atmosfera unica che si respira tra queste sale, mi sento di consigliare vivamente una visita al Museo Schneiberg a chi è alla ricerca di un’esperienza intima, capace di ampliare lo sguardo, nutrire la curiosità e lasciare nel cuore una traccia luminosa.

Di grande impatto è anche la sala delle farfalle tridimensionali, applicate alle pareti, che arricchiscono e valorizzano uno spazio di condivisione dove i visitatori più curiosi possono sfogliare le pubblicazioni disponibili.

Per gli orari e ulteriori dettagli organizzativi, si rimanda al sito ufficiale del museo.

Se desiderate abbinare a questa visita un tour della città o di un altro museo, non esitate a contattarci !

Foto: Brigitte Schindler