Margherita di Savoia - Margherita of Savoy - Marguerite de Savoie - Margherita von SavoyenNata a Torino nel 1851, Margherita di Savoia sposò il futuro re Umberto I e divenne regina nel 1878. Pur essendo la prima regina d’Italia, non fu tuttavia la consorte del primo re d’Italia, Vittorio Emanuele II. Questi, infatti, al momento dell’unificazione del Paese, era vedovo. Oltre a essere il suocero di Margherita, ne era anche lo zio, in quanto fratello di suo padre, Ferdinando, duca di Genova.

Intelligente, colta e dotata di grande carisma, riuscì a conquistare l’affetto degli italiani. Margherita fu probabilmente l’unica vera first lady della storia italiana.

Il periodico femminile „Margherita. Giornale delle Signore Italiane“, pubblicato a Milano dai Fratelli Treves dal 1878 al 1921, prese il nome proprio dalla sovrana. Ebbene sì, Margherita fu una vera influencer ante litteram!

Culla-Cradle-Berceau-Wiege-von-Vittorio-Emanuele-IIIEbbe un unico figlio, colui che sarebbe diventato re Vittorio Emanuele III. La raffinatissima culla del rampollo reale, proveniente dalla Reggia di Caserta, sarà in mostra al Palazzo Reale di Torino fino al 29 settembre 2026.

In occasione del centenario della morte della regina, Torino le dedica varie mostre temporanee in diverse sedi, tra cui la Palazzina di Caccia di Stupinigi, il Palazzo Reale e la Biblioteca Reale.


Margherita delle perle

Nei ritratti ufficiali la regina indossa numerosi fili di perle. Il termine Margherita deriva dal greco antico margarites, il cui significato letterale è «perla»; non stupisce, pertanto, la passione della sovrana per le perle e, più in generale, per i gioielli preziosi.

Si narra, inoltre, che il suo consorte, Umberto I, le regalasse spesso gioielli di straordinario valore, forse anche per farsi perdonare i suoi numerosi tradimenti. Sembra infatti che Umberto fosse un gran donnaiolo e che, oltre ad avere diverse scappatelle, avesse anche un’amante stabile: la contessa Eugenia Bolognini Litta.

 

La regina del popolo

Pizza MargheritaNel 1889, durante una visita ufficiale a Napoli, il pizzaiolo Raffaele Esposito aggiunse il basilico alla tradizionale pizza con pomodoro e mozzarella, creando così una pizza patriottica con i colori della bandiera italiana. La pizza Margherita, che dalla sovrana prese il nome, è ancora oggi una delle pizze più popolari al mondo.

Inoltre, una simpatica leggenda racconta che, in un’occasione, la regina, anziché usare le posate, mangiò un cosciotto di pollo con le dita, proprio come una popolana. Con quel gesto anticonformista, la sovrana infranse la rigida etichetta di corte per mettere a proprio agio i suoi ospiti. Da qui sarebbe nato il detto in rima: «La regina Margherita mangia il pollo con le dita». L’espressione indica la capacità di concedersi qualche strappo alla regola con eleganza e disinvoltura.

La fama della regina era così grande che numerosi ospedali e istituti portarono il suo nome; nel 1879 anche il comune pugliese di Saline di Barletta fu ribattezzato Margherita di Savoia in suo onore.


La passione per le automobili

La Palombella - Margherita di Savoia

La Palombella – l’auto della Regina Margherita di Savoia – credit: Museo Nazionale dell’Automobile di Torino

Margherita non era soltanto amante dell’arte e della cultura. Fu anche affascinata dalle innovazioni tecnologiche che stavano trasformando la società tra Otto e Novecento. Tra queste vi erano le automobili, ancora rarissime e considerate un lusso per pochi privilegiati.

Lei stessa aveva la patente di guida e possedeva una scuderia di tredici automobili, ciascuna identificata da un nome di uccello: Palombella (oggi esposta al MAUTO, il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino), Falco, Falchetto, Sparviero, Aquila, Alcione, Condor, Allodola, Stornello e altre ancora.

 

Tra vette e ghiacciai

Sportiva e determinata, Margherita amava la montagna. Frequentò spesso le Alpi e contribuì a diffondere la passione per l’alpinismo in un’epoca in cui questa attività era riservata a pochi pionieri, soprattutto uomini.

A lei è intitolato il rifugio più alto d’Europa, la Capanna Regina Margherita, situata sul Monte Rosa a un’altitudine di 4.556 metri.

 

Il regicidio e gli ultimi anni di Margherita di Savoia

Monumento Regina Margherita - Margherita di Savoia - BordigheraIl 29 luglio 1900, il re Umberto I cadde vittima di un attentato compiuto dall’anarchico Gaetano Bresci. Rimasta vedova, Margherita divenne regina madre e si dedicò ad attività culturali e benefiche, trascorrendo lunghi periodi tra la Palazzina di Caccia di Stupinigi, Villa Margherita a Bordighera e Palazzo Margherita a Roma.

Si spense a Bordighera il 4 gennaio 1926. La città le ha dedicato un monumento in marmo bianco di Carrara che la raffigura assisa sul trono, con lo sguardo rivolto verso il mare.

Le nostre visite guidate vi accompagneranno alla scoperta di storie, curiosità e aneddoti affascinanti. Per prenotare una visita tematica sull’argomento che preferite, non esitate a contattarci !